Una dieta corretta riduce la gravità della malattia parodontale.

Una dieta corretta riduce la gravità della malattia parodontale.
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     Già nel 2016 alcune ricerche hanno dimostrato come l’utilizzo di una dieta specifica ha un effetto sul controllo dell’infiammazione gengivale, ed oggi al prossimo congresso mondiale in parodontologia ed implantologia ( EUROPERIO) si sottolinerà come una dieta sana di sole quattro settimane possa ridurre significativamente la gengivite (EuroPerio9 abstract PD019: The effect of an oral health optimised diet on periodontal and serological parameters. A randomized controlled trial. Johan Wölber. Session on Adjunctive Periodontal Therapies, 20 June 2018, at 15:45 CEST.). Sappiamo che la gengivite è l’infiammazione delle gengive che se non trattata può evolvere in parodontite, cioè in malattia del parodonto.

     Il dott. J.alimenti-con-fibre Wölber, del Dipartimento di Odontoiatria Operativa e Parodontologia, Centro di Medicina Dentale, Centro Medico Universitario di Friburgo in  Germania ha condotto uno studio clinico randomizzato su un gruppo di pazienti che ha seguito una dieta a basso contenuto di carboidrati e proteine animali, ma ricca di acidi grassi Omega 3, vitamine C e D, antiossidanti, nitrati e fibre vegetali.

     Contemporaneamente veniva studiato un altro gruppo di persone con le stesse caratteristiche del precedente ( gruppo controllo ) le quali non hanno invece cambiato le loro abitudini alimentari, seguendo una dieta occidentale comune, ricca di carboidrati raffinati, acidi grassi saturi e di micronutrienti a basso contenuto di alcol.

     Entrambi i gruppi non hanno usato nessun dispositivo per la pulizia interdentale durante lo studio.

     Sono stati analizzati i parametri clinici parodontali e i parametri infiammatori sistemici all’inizio e dopo quattro settimane.

     Dopo solo quattro settimane una dieta sana riduceva l’infiammazione delle gengive di circa il 40% rispetto al gruppo controllo. Per quanto riguarda i parametri sierologici, non è stata   riscontrata nessuna  differenza tra il gruppo di controllo e quello sperimentale, ad eccezione di un aumento significativo della vitamina D nel gruppo che mangiava in modo sano.

     In altre parole, una dieta ottimale sembra influenzare la gengivite precoce, prima che si instauri l’infiammazione sistemica.gengivite

     Tutto questo significa che sembra chiaro che la dieta occidentale promuova l’infiammazione  ma un cambiamento nella dieta è un bene per i pazienti con gengivite, ma può anche rivelarsi favorevole per i pazienti con parodontite. La dieta ottimale consiste nell’evitare i carboidrati raffinati (come zucchero o farina bianca) e gli acidi grassi saturi ed aumentare i micronutrienti da piante, vitamina D, acidi grassi Omega-3, fibre e nitrati vegetali.

     Inoltre, a  causa del basso contenuto di carboidrati raffinati, questa dieta aiuta anche a prevenire la carie e favorisce la perdita di peso.”

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